ORA HO TE
Avevo perso il mondo con tutte le sue cose.
Avevo perso sere piene di tramonti diversi.
Anche l’animo mio era perso
tra cieli grigi di fuliggine
irta e scagliosa.
Avevo perso gli occhi per vedere,
la bocca per parlare.
Avevo perso le notti colme di mille e più misteri.
Anche i miei pensieri
erano persi tra deserti
arsi di eterno sole.
Ma ora ho te tra queste mani,
tra queste mie sere, piene di tramonti diversi.
Ora ho te, non so dire altro
che sia grande.
Ora ho te, che sei tutte quelle cose
perse nel tempo di prima.
Non so dire di più, ma che importa
dire, sentire parole.
Ora ho te, che sei più dentro ancora
di tante frasi
gettate e sparse tra il vento
di questa nostra primavera.
Ora ho te mio tenero piccolo cuore,
il solo tra gli altri
che la terra
mi aveva donato
Ora ho te che non fai stare
solo di sera
a guardare tramonti di fuoco
Ora ho te non so dire altro di grande,
che importa dire parole,
che poi si perdono nel vento.
Ci sei tu di più grande:
ci sei tu.
Roberto Quacquarini |